E’ successo qualcosa?

villetta_bianca
I messaggeri di Hermes

<<Lily? Lily sei in casa?>> Albert stava bussando alla mia porta.
<<Entra è aperta>> gli risposi distrattamente.
Ero sul balcone, in pantaloncini e top, fissavo il giardino della villa.
<<Ciao>> Albert mi fu accanto <<Sei strana oggi. La signora della pensione mi ha detto che non sei scesa a fare colazione. E’ successo qualcosa ieri sera?>>
<<Come sta Elizabeth?>>
<<Bene. Aveva solo un braccio rotto. Il viaggio a Pisa come è andato? Tutto bene?>>
Mi voltai sorridendogli e l’abbracciai dalla gioia.
<<Allora non era un sogno!>>
<<Lily ma ti senti bene? Vuoi dirmi cosa è successo?>> adesso si stava preoccupando.
<<Di tutto. Il pacco l’ho consegnato. Sai che a Pisa ho trovato Marc? Il tipo della redazione, credo che mi abbia accompagnato a casa lui>>
<<Che significa “credo”?>> ora era seriamente preoccupato.
<<Significa che non mi ricordo come sono tornata>>
<<Cosa!? Non è che ti hanno somministrato qualche droga?>> e così dicendo mi guardò gli occhi e le braccia.
<<No non credo proprio. Mi ricordo di essere svenuta>>
<<Come sei svenuta!? Ma adesso come stai?>>
<<Sto bene sto bene!>>
Rientrai in camera seguita da Albert.
<<Sai dove abita Elizabeth? Voglio andarla a trovare>>
<<Certo ti accompagno. E strada facendo mi racconti un po’ di cose.>>

Albert mi accompagnò fino alla casa di Elizabeth ma fu costretto da un impegno di lavoro improvviso a lasciarmi sola.
La casa era naturalmente bianca, possedeva un giardino orientale con tanto di vasca con le carpe e canne di bambù.
Il cancelletto era aperto, entrai e suonai il campanello.
Sentii qualcuno che si muoveva all’interno, il rumore di una sedia spostata. La porta venne aperta e mi ritrovai davanti un ragazzo in maglietta azzurra e jeans.
<<E tu cosa fai qui?>>
Allora sa fare solo questo genere di domande? E che TU cosa ci fa qui Marc?
<<Sono venuta a trovare Elizabeth>>
<<Non sono affari tuoi>>
Cosa!? Ma come si permette questo cafone!! Ispira ed espira. Calmati.
<<Visto che si è fatta male e mi ha chiesto un favore la cosa mi riguarda>>
<<E’ meglio che tu te ne vada.>>
<<Incredibile! Adesso me ne devo andare? La cosa non mi riguarda!? Ma se mi ha spedito fino a Pisa!! Vi vado bene per fare i vostri porci comodi e stop eh!?>> ok avevo perso definitivamente la pazienza.
<<Smettila!>> urlò Marc
Mi fermai di colpo, con le lacrime agli occhi, lacrime di rabbia e frustrazione.
<<Credimi>> il suo tono divenne all’improvviso dolce <<Per il tuo bene è meglio che ti dimentichi tutto quanto>> così dicendo mi chiuse la porta sul naso.

<<Marc?>>
<<Elizabeth è meglio che torni a letto. Non stai ancora bene>>
<<Ma Marc perché la tratti così? Lei ha diritto di sapere la verità>>
<<Non voglio che lei sappia>>
<<Non possiamo mentirgli ancora, prima o poi lo scoprirà da sola chi è>>
<<La decisione aspetta solo a me… solo a me>>