17lastella

Perché la gente ha rinunciato a sperare. E dimentica i propri sogni. Così il Nulla dilaga

Una nuova vita – Parte 2

Lily

I messaggeri di Hermes

Simone sorseggia il suo caffé addolcito con la saccarina, mentre io bevo il mio espresso forte ultra zuccherato osservando le persone nella piazza.
<<Ho sentito che cercate lavoro>> è la proprietaria del bar che si avvicina al nostro tavolo.
<<Si io>> rispondo pronta con un sorriso.
<<Bene, io ho bisogno di una ragazza qui al bar>>
<<Piacere mi chiamo Lily>> mi alzo per stringerle la mano.
<<Io Elizabeth>> risponde lei sedendosi al tavolo con noi.
Scoprimmo così che Elizabeth si era ritirata dall’agenzia di fotomodelli 2 anni fa e aveva rilevato il bar della piazza.
Chiacchierammo per un paio d’ore e raccontai del motivo del nostro trasferimento, Simone parlò del suo lavoro di costumista e si informò dell’agenzia.
<<Bene!>> disse Elizabeth alzandosi. <<Jemina! Puoi venire con un grembiule?>>
Dal bar uscì la cameriera che ci aveva servito.
<<Ecco questo dovrebbe essere della tua taglia. Ci vediamo qui per le 18? Il bar chiude alle 22>>
<<Va benissimo!!> rispondo stringendomi al petto il grembiule. Da non credere! Non sono qui da nemmeno un giorno e ho già trovato lavoro!!

<<Allora cameriera! Andiamo a fare shopping prima del tuo turno?>>
<<Ovviamente si! Però torniamo presto che mi devo fare una doccia e cambiare>>
Infatti, con grande disappunto di Simone, io non mi ero ancora cambiata d’abito.
Indossavo i pantaloncini corti rossi e la magliettina azzurra del viaggio, mentre Simone indossava una gonna nera lunga e una camicia trasparente.
Io vestita sportiva coi capelli castani legati in una semplice coda, lei elegante coi suoi capelli corvini legati in un chignon.
<<Oh guarda! Quelli devono essere i fotomodelli dell’agenzia>>
Si, sicuramente erano fotomodelli: alti, muscolosi… due di loro dovevano essere canadesi mentre gli altri tre mediterranei, ma il sesto ragazzo stonava col gruppo.
Era seduto sulla sua motocicletta e teneva il casco tra le mani, non era brutto anzi… però non era una bellezza da fotomodello!
<<Quello sulla moto non è un fotomodello>> ecco lo spirito d’osservazione di Simone.

Come prima volta da cameriera non me la cavavo male.
Stavo servendo un caffé ad un signore quando nel bar entrò Simone con le borse da shopping accompagnata da un bel ragazzo.
<<Allora come va?>>
<<Benissimo. Ti faccio un caffé. Anche per te?>> mi rivolsi al ragazzo che era con lei.
<<Lui è David ed è un modello. Lei è la mia amica Lily>>
<<Benvenuta! Spero che ti piaccia il villaggio>> mi stringe la mano.
<<Altrochè! In un giorno abbiamo trovato casa, lavoro e amici!>>
Servii i due caffé e poi mi dedicai agli altri clienti.
Più tardi salutai Simone e David che uscivano dal bar.
<<Per oggi basta>> mi disse Elizabeth iniziando a pulire il bancone. <<Domani hai il turno del mattino. Cerca di essere qui per le 7.00. Ti darà il cambio Jemina alle 14.00>>
<<Okay a domani!>>
<<Lily! Lily!>> la voce di Simone, era con i modelli che avevamo visto nella mattinata. Mancava il tipo della moto.
<<Lei è la mia amica Lily. Loro sono Paul, Tiky, Albert e David che conosci già>>
Terminate le presentazioni ci dirigemmo verso un parco chiacchierando.
Come avevo intuito Paul e Tiky erano realmente canadesi, ma parlavano un italiano perfetto.
<<Ti trovi bene a lavorare al bar di Elizabeth?>> mi chiese Albert sedendosi vicino a me sul muretto. Mentre parlava mi prese una ciocca di capelli tra le sue dita e si mise a giocarci. Il suo viso si avvicinò pericolosamente al mio, era biondo coi capelli lunghi, carnagione chiara, con due occhi azzurri pericolosamente maliziosi.
<<Si grazie>> risposi allontanandomi da lui <<Mi ha detto che anche lei era una modella dell’agenzia. Ma qui vivono solo modelli e modelle?>>
<<No>> mi rispose Paul <<Però è normale che ce ne siano tanti. Quest’agenzia fa parte di un gruppo che ha sedi in tutto il modo. Questo villaggio è il punto di partenza per diventare famosi. Appena avremo finito qui i nostri volti appariranno su tutte le riviste, saremo cercatissimi!!!>
Lo ascoltavo rapita, non certo per le sue parole, ma per quanto era bello!

<<Sai che sei molto bella Lily?>>
Stavamo tornando alla pensione e Albert ci stava spudoratamente provando.
<<Con questi occhi verdi… Se eri solo un pochino più alta ti avrebbero preso all’agenzia>>
<<E se tu eri meno bugiardo avresti avuto più successo con le donne>>
Le risa dei suoi amici lo fecero finalmente tacere.
<<Ho notato che ti interessa David…> dissi a Simone al buio della nostra stanza.
<<Perché si nota tanto?>>
Le risposi con una risata.

Sono passate 2 settimane dal nostro arrivo al villaggio e devo dire che ci siamo ambientate veramente bene.
Simone è entusiasta del suo lavoro, io mi trovo bene con Elizabeth e io Jemina siamo diventate amiche.
Jemina è l’altra cameriera del bar, ha la pelle color ebano e gli occhi verde giada. E’ stupenda, alta e magra. Potrebbe fare la modella ma a lei non interessa. Socievole, allegra e sempre sorridente anche con i clienti più noiosi. E’ veramente una ragazza in gamba.
Ormai Elizabeth si fida di me tanto da lasciarmi da sola a gestire il bar una volta a settimana e di fare la chiusura alla sera.
Questa è appunto una di quelle serate. Simone è appena passata a salutarmi.
Finisco di pulire il bancone, ritiro le sedie e i tavoli, spengo tutte le luci e finalmente abbasso la serranda: il bar è chiuso!
Respirando a pieni polmoni l’aria fresca della sera mi incammino verso la pensione.
Mi fermo ad osservare la cancellata nera della strana villa.
Dicono che la curiosità è una delle caratteristiche principali delle donne, io penso di essere stata plasmata in essa… certo che è proprio tetra, le ortensie che ho notato al nostro arrivo in città sono ormai appassite e seccate, ma nessuno cura questo giardino?
Una luce alla finestra o forse è solo frutto della mia immaginazione… è di nuovo tutto buio. Questa casa fa volare in alto la fantasia. I miei occhi comunque non si staccano dalla finestra. Un volto di un uomo, o di uno spirito vista l’espressione e la rapidità con cui è svanito. Rabbrividisco. Meglio tornare alla pensione.

Navigazione ad articolo singolo

Un pensiero su “Una nuova vita – Parte 2

  1. dominella86 in ha detto:

    una buona serata

tiZ On the trAin

(perché un pendolare napoletano sa quando parte, ma non sa quando arriva)

Esco dal Mio Corpo (e ho molta paura)

Blog semi serio di un ciccione che vuole riappropriarsi del proprio corpo.

simple Ula

I want to be rich. Rich in love, rich in health, rich in laughter, rich in adventure and rich in knowledge. You?

Ironiaprimaditutto

ma anche un caffè non sarebbe male _____________just another wordpress.com site lo dici a soreta

Health Sources

Health , Beauty and Food

A Tourist Abroad

Hit the road! Pronti per viaggiare?

mammagisella

Diario virtuale di una tri-mamma abbastanza normale

Armonia del Corpo e della Mente

benessere, natura e psicosomatica

pattykor122's Blog

mai dire mai

mypersonalspoonriverblog®

non al denaro, non all'amore, né al cielo

Astragal

I don't know where I'm going...

Un motivo al giorno per svegliarsi di buonumore

Fin dai tempi delle scuole medie, ho adottato un modo di alzarmi da letto la mattina senza che il peso del risveglio mi annientasse. Si tratta di una cosa semplicissima: come prima cosa al risveglio, penso a qualcosa di positivo che mi attende per la giornata. Niente di impegnativo, il pensiero può anche essere banale, ciò che conta è che mi dia il buonumore! Ho pensato di raccogliere i miei pensieri giornalieri in questo blog, un piccolo riassunto di piccole cose belle, a cui magari attingere nei periodi di affanno…

My Alethεiα

Un moto ondulatorio nel fluido e lineare scorrere dei miei pensieri

PointofView

by Riccardo Moschetti

%d blogger cliccano Mi Piace per questo: